ISCHEMIA CEREBRALE

L'ischemia cerebrale è una delle maggiori cause di ictus cerebrale ed è determinata da un mancato apporto di sangue al cervello (ischemia). 
La circolazione sanguigna viene interrotta a causa di un’ ostruzione di una arteria, che ha il compito di nutrire il tessuto cerebrale. 
L'ischemia cerebrale è da sempre una sfida complessa per la riabilitazione.

Ictus Ischemico Cause

Emboli e Trombi, sono le cause di Ischemia Cerebrale.

L' Embolo è un grumo di sangue che circola nel flusso sanguigno ed in base alle sue dimensioni, determinerà l'ostruzione del vaso in cui viaggia e quindi l'ischemia
Infatti le arterie man mano che si avvicinano al cervello, si fanno sempre più sottili.


I Trombi tendono a formarsi nei vasi indeboliti dall'arteriosclerosi, attraverso l'accumulo di grasso sulle pareti interne che diminuiscono il volume del flusso circolatorio, determinando ischemia.


La maggior parte degli ictus sono da attribuirsi all'ischemia cerebrale, circa 80-85 % dei casi, il restante è da attribuirsi all' emorragia cerebrale, nonostante questo, anche in seguito ad una ischemia cerebrale, a causa della lesione secondaria di alcuni vasi, può verificarsi una emorragia che prende il nome di infarto rosso.

Ischemia cerebrale Sintomi

Riconoscere i sintomi ed i segni di ischemia cerebrale è fondamentale per salvare una vita e ridurre le conseguenze del danno cerebrale, infatti in presenza dei sintomi di ischemia cerebrale come difficoltà motorie e disturbi del linguaggio, è fondamentale chiamare tempestivamente il 118 o recarsi in un ospedale attrezzato di stroke unit

Ischemia conseguenze


Tra le conseguenze post ischemia cerebrale più comuni, troviamo l'Emiplegia, ovvero la paresi di una metà del corpo.
Questo avviene perché insieme al danno cerebrale, vengono danneggiate anche le funzioni mentali (Processi Cognitivi) che permettono il movimento.

Esempio Pratico


Questa è l'immagine di una punta di Iceberg. Immagina che il movimento così come lo vediamo, è solo la punta dell'iceberg, ovvero è solo la parte visibile di una complessa organizzazione Cerebrale offerta dai Processi Cognitivi.
Come vedi al di sotto c'è molto di più di quanto possiamo vedere! Alla base del movimento ci sono i Processi Cognitivi. L'alterazione delle funzioni Cognitive, determina l'alterazione del movimento. Ricorda questo quando tratti l'argomento: Ischemia Cerebrale ed Emiplegia.

Quali sono i Processi Cognitivi ?
  • Attenzione
  • Percezione
  • Memoria
  • Immagine Motoria
  • Linguaggio
  • Problem Solving (Risoluzione dei Problemi)
Tieni a mente che :


  "L' Ischemia Cerebrale danneggia il cervello ed i Processi Cognitivi, non i muscoli!"

 - Video dell'articolo-


Ischemia Cure

Il nostro Sistema Nervoso Centrale gode di plasticità, significa che può modellarsi sulla base delle esperienze che viviamo. 
Recuperare da una Ischemia Cerebrale, significa imparare, apprendere nuovamente a sentire, provare, vivere e muovere il corpo, un po' come abbiamo fatto da bambini.

Quanto si recupera in seguito ad Ictus ischemico?

La qualità del recupero di chi ha subito una ischemia cerebrale, è ovviamente legata alle esperienze a cui è sottoposto.
La Riabilitazione assume un ruolo centrale nel processo di recupero da ischemia Cerebrale. 
La qualità del recupero in seguito ad ischemia, inoltre, sarà determinata dal modo in cui verranno recuperati i processi cognitivi alla base del movimento.

Quale Riabilitazione per l'Ischemia?

Il panorama delle metodiche per la Riabilitazione delle Ischemie Cerebrali è molto vasto e spesso confuso.
Ad oggi la Riabilitazione Neurocognitiva, comunemente conosciuta come Metodo Perfetti o Esercizio Terapeutico Conoscitivo è la migliore risposta riabilitativa nei confronti dell'ischemia cerebrale: Perché?


  • Recupera il movimento ed il linguaggio e considera anche i processi cognitivi ( ricorda l'Iceberg)
  • Sfrutta la Plasticità del Cervello
  • Si fonda su basi scientifiche
  • E' Utilizzata da decenni, perchè è riconosciuta come la risposta più indicata per la riabilitazione dell'ischemia cerebrale e degli ictus in generale.
Qui trovi la nostra newsletter, dove ogni giorno circa 20 tra pazienti, familiari e professionisti si iscrivono per ricevere gratuitamente altri contenuti speciali sull'ischemia cerebrale ed il suo recupero. Il primo report sarà "10 cose che devi sapere sull'ictus"


242 commenti:

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buona sera Dott. Sarmati sono katia le racconto tutta la situazione di mio papa'.
lui ha 79 anni giorno 6 gennaio l'ho portato al pronto soccorso ho notato in lui una strana sonnolenza e giorni prima mi ha detto che aveva mal di testa prima alle tempie poi alla nuca, non pensavo che una tac dicesse che c'era un 'emorragia cerebrale subito dopo hanno fatto l'angio tac l'emorragia è avvenuta nell'occipitale sinistro, da li' il ricovero prima due giorni in neurochirurgia in attesa di un poso in neurologia poi finalmente il posto si è liberato lui aveva solo momenti di smarrimento di allucinazioni è il capo alcuni giorni assumeva una posizione coatta verso sinistra ma per il resto mangiava parlava e non aveva mai perso la vigilità una sera durante la degenza diventa assente i medici inizialmente mi dicono che era un attacco di epilessia questa cosa è successa la sera ma prima di questo si stava riprendendo non aveva alcun problema motorio l'unica cosa che da un tre giorni prima aveva la voce molto sottile, l'indomani fanno la tac e mi dicono che sono avvenute due ischemie sempre sullo stesso lato mi hanno anche detto che l'ischemia purtroppo era un rischio che correva in quanto lui assumeva anticoagulante perché è portatore di valvola meccanica aorta e siccome i medici hanno dovuto ridurre al minimo lo anticoagulante per non alimentare l'emorragia infatti facevano l'eparina la sera, sostengono che l'ischemia è successa perché il sangue era troppo coagulato per molti giorni dormiva di continuo lo sguardo perso nel vuoto e i medici mi hanno detto anche che ha compromesso il lato destro anche se io ho notato soprattutto i primi giorni che il braccio destro lui lo sollevava ora invece non più, adesso da un tre giorni e più sveglio oggi specialmente mi seguiva con lo sguardo tenta di parlare ed emette dei lamenti soprattutto stamattina mi annuiva anche chinando un po' il capo invece verso sera non molto, poi c'è anche un altro problema che la testa ha preso una postura verso destra gli infermieri lo sistemano ma lui torna sempre nella stessa posizione, oggi il primario non si è sbilanciato molto anzi mi ha quasi fatto intuire che molto probabilmente resterà così allettato e magari senza parlare e mangiare non so cosa intendeva dire, ma intanto dobbiamo aspettare mi ha anche detto, dimenticavo a dire che si alimenta con il sondino ed anche quello da problemi soprattutto la sera infatti evitano il pasto serale perché l'infermiera mi ha detto ieri che aspirando si è accorta che ancora non aveva digerito tutto e quindi quando provavano a farlo mangiare lui da come colpi di tosse ed in più credo sia per l'allettamento ha del muco che si accumula e loro fanno l'areosol fino a tre giorni fa davano il mannitolo ma poi l'ho hanno sospeso perché le urine erano di colore rosso e mi hanno detto che può' compromettere i reni questo farmaco va dato con cautela in ogni caso l'ho hanno dato a sufficienza mi ha anche detto, in oltre c'era anche un infezione alle urine che con l'antibiotico sembra sia stata curata. Io sono molto scoraggiata lo vedo così e non posso far nulla sto tutto il giorno accanto a lui e mio marito la notte gli sto dando tutto l'affetto e le cure che posso ma e' terribile vederlo cosi poi come se non bastasse sta cominciando ad avere piaghette ai talloni insomma sono molto demoralizzata e preoccupata mi sembra di brancolare nel buio e non so cosa potrà succedere e come resterà mio papa. lei dottore che ne pensa? potrà recuperare? mi dica qualcosa lei che di esperienza ho visto dalle sue risposte ne ha parecchia in attesa di una sua gentile risposta le porgo i miei saluti e mi scusi se mi sono dilungata grazie

Sono sempre katia Dimenticato hanno messo anche l ossigeno poco ma c e

Cara Katia, come ti dicevo nel commento precedente adesso è molto difficile fare previsioni, il tema del risveglio è molto enigmatico, come lo è capire cosa fare per agevolarlo, stagli vicino e fagli sentire che ci sei anche se non è cosciente, non ho dati scientifici in merito, ma umanamente preferisco pensare che ci sentano e che prendano forza da noi per riprendere coscienza

Da un po di giorni è più sveglio annuisce con la testa tenta di parlare e le terapiste mi dicono che è meno rigido ......certamente che gli sto vicino e spero che possa uscire da questa situazione.....grazie dottore

Salve, ho 29 anni ed a seguito di occasionali acuti episodi di cefalea ho eseguito RM e angioTC, si è riscontrata una lesione cerbellare sinistra di origine ischemica ma di origine non stabilita; inoltre sono stati notati gavoccioli venosi ipertrofici in area suboccipitale cervicale. la domanda è se ci sia la possibilità di altri episodi ischemici più gravi. Grazie.

Ieri mio nonno ha avuto un ischemia cerebrale con emoraggia..i dottori ci hanno detto dopo la tac che era entrato in coma..adesso è a casa con l'ossigeno...c'è possibilitá che si riprenda?

Ciao oggi mio nonno di 77 anni ha avuto un'ischemia . Lo hanno subito portato prima in un ospedale dove non parlava e aveva un po le labbra storte e poi lo hanno dovuto trasportare in un altro più lontanto in quanto sentiva il braccio desto
addormentato. Devo preoccuparmi? Rischia di morire??

Per Alberto. Si tratta di una questione prettamente clinica, ti invito a porre la stessa domanda sulla possibilità di subire nuove ischemie cerebellari ai medici che ti hanno seguito in questo periodo di controlli

Mi dispiace per tuo nonno, le possibilità ce le abbiamo tutti, speriamo anche tuo nonno. in bocca al lupo

Per il nipote del signore di 77 anni, adesso concentratevi a stargli vicino ed aiutarlo a recuperare

Buonasera,
nel mese di febbraio 2015 mi sono svegliata una mattina con il braccio sinistro debole ed addormentato.
Andata dal dottore mi ha fatto fare raggi alla cervicale e diagnosticato una discopatia , dando quindi la colpa ad un problema di cervicale.
Ad aprile 2015 sono stata colpita da afasia ed ero strana, ma io non ricordo nulla. Portata in ospedale mi hanno diagnosticato 3 ictus celebrali. Facendo controlli hanno dato come diagnosi la dissecazione della orta destra probabilmente causata da un colpo.
Sono uscita da 3 settimane dall'ospedale, sono in cura con Coumadin e ho ancora il medio, l'anulare ed il mignolo della mano sinistra addormentati.
Da una settimana sento anche il pollice e l'indice che per alcuni minuti si addormentano.... Devo preoccuparmi che sia qualcosa di pericoloso ? In questi giorni sono molto agitata e preoccupata , dalla tensione mi sento tirare tutto il collo e le spalle.
Grazie
SV

Cara SV, visto la tua storia clinica e la cura che stai facendo dovresti avere un neurologo di riferimento con il quale fare anche controlli periodici e consultarlo quando noti fenomeni di questo tipo. segui il suggerimento

Buon giorno dottore,
mio padre ha avuto un ictus che ha ineressato la parte destra del suo corpo .Fin dal principio però ha sempre mosso la gamba destra ma il braccio destro e la mano con difficoltà li muove.La cosa pesante e che non potendo parlare bene e non potendo uscire la lingua sputa giorno e notte.Cosa si può fare per sbloccare la lingua che pare che si sia retratta all'indietro?

Buon giorno, deve essere un lavoro studiato e guidato dal foniatra e dal logopedista, se possibile fatevi insegnare gli esercizi che fanno in modo da dare continuità e sostanza al lavoro

Salve dottore, mio padre (76 anni) ha avuto un ictus ischemico il 10 agosto. non ha subito danni motori (attualmente sta in piedi e passeggia nei corridoi dell'ospedale) ma ha problemi relativi al pensiero logico di memoria e percezione dell'attualità. La cosa che preoccupa è che, non avendo coscienza di dove si trova, insiste nel volersene tornare a casa (anche con insistenza) creando preoccupazione nei familiari soprattutto nelle ore serali/notturne. In propsettiva riabilitazione è una affezione che potrà essere migliorata (nel senso che dovrà essere assistito h24)? al momento quale strada seguire? Il ritorno a casa migliora la situazione? Grazie

Caro Piero, oltre all'ischemia che potrebbe aver coinvolto aree del cervello importanti per la logica e la consapevolezza, l'ambiente ospedaliero non sempre aiuta, con le routine completamente diverse e standardizzate ogni giorno dove è difficile orientarsi nel tempo. In genere il rentro in casa aiuta, ma dovrai attrezzarti con assistenza e professionisti che lo aiutino nel recupero cognitivo, se non ci sono state affezioni motorie anche un neuropsicologo potrebbe andare bene

Salve, ho 37 anni sono andata al pronto soccorso per un mal di testa che avevo non stop da 3 giorni. Mi hanno fatto una TAC ed è uscito che ho avuto un ischemia in passato...Ma non me ne sono accorta. Adesso sono ancora in ospedale ma non mi dicono niente

Faranno certamente ulteriori accertamenti vedrai

buonasera,mio padre il 7 luglio è caduto ed ha avuto un'emorragia cerebrale che dopo 14 gg di ricovero si andava riassorbendo....a fine agosto dopo una TAc è uscito un nuovo ematoma di 1,5 cm che dopo 10 gg è diventato di 3 cm. Papà ha deciso di farsi operare... il primo intervento è riuscito bene,poi dopo circa 55 ore ha avuto un'altra emorragia..operato di urgenza lo hanno portato in terapia intensiva...è uscito anche un edema reattivo che per 10 gg ha portato delle ischemie continue...adesso papa è in coma da 35 gg,ha fatto tre elettroncefalogrammi tutti sovrapponibili con una forte sofferenza emisfero destro per le 2 emorragie .....forte sofferenze emisfero sinistro per le ischemie....papa non si risveglia ancora,ha aperto gli occhi ma non guarda,ogni tanto ha dei movimenti di riflesso....gli fecero una tracheteomia,ma la cannola si è tolta e per il momento nn intendono ripeterla....mi dicono che non c'è nulla da fare,che non si sveglierà a meno di un miracolo anche se non ci sono ancora complicazioni..fegatto,reni,polmoni infezioni.....ed oggi ha anche evacuato bene..mi hanno detto da svezzamento....siamo davvero senza speranza? grazie anicipatamente
Giuseppe
Napoli

buonasera,mio padre il 7 luglio è caduto ed ha avuto un'emorragia cerebrale che dopo 14 gg di ricovero si andava riassorbendo....a fine agosto dopo una TAc è uscito un nuovo ematoma di 1,5 cm che dopo 10 gg è diventato di 3 cm. Papà ha deciso di farsi operare... il primo intervento è riuscito bene,poi dopo circa 55 ore ha avuto un'altra emorragia..operato di urgenza lo hanno portato in terapia intensiva...è uscito anche un edema reattivo che per 10 gg ha portato delle ischemie continue...adesso papa è in coma da 35 gg,ha fatto tre elettroncefalogrammi tutti sovrapponibili con una forte sofferenza emisfero destro per le 2 emorragie .....forte sofferenze emisfero sinistro per le ischemie....papa non si risveglia ancora,ha aperto gli occhi ma non guarda,ogni tanto ha dei movimenti di riflesso....gli fecero una tracheteomia,ma la cannola si è tolta e per il momento nn intendono ripeterla....mi dicono che non c'è nulla da fare,che non si sveglierà a meno di un miracolo anche se non ci sono ancora complicazioni..fegatto,reni,polmoni infezioni.....ed oggi ha anche evacuato bene..mi hanno detto da svezzamento....siamo davvero senza speranza? grazie anicipatamente
Giuseppe
Napoli

Buongiorno dott sermati.!
Mia nonna 86 anni l'altro ieri ha iniziato a vedere cose assurde, tipo i serpenti sul muro, un uomo che bruciava nella stufa, un buco nel muro di casa sua che si apriva e chiudeva dove passava della gente! Insomma cose surreali! Anche se di mente lucida! Chiamato il suo dottore, le prescrive urgentemente un tac, che le hanno prontamente fatto ieri mattina, ieri pomeriggio ritirati gli esiti le ha hanno riscontrato una ischemia cerebrale che l'avrebbe colpita non si sa bene quando..che le ha colpita credo una piccola parte di cervello.. Quindi hanno detto che adesso c' una " luce che si accende e si spegne" e le provoca queste "allucinazioni"! Che le daranno una piccola cura ma che non si può fare più di tanto dato che è cardiopatica e si sottopone a crumatin, mi sa dare lei delle delucidazioni a riguardo, dato che io e mia nonna viviamo a 900km di distanza! La ringrazio in anticipo per la sua attenzione! Giusycirillo_6@live.com

Dott.Sarmati buona sera,sono Corrado da CN ho64anni a Maggio014 sono stato operato al cuore(sost valv aortica e aorta asc.) A Gennaio015 ho avuto un ictus isch circolo post s.dopo un ciclo di fisioterapia il fisiatra mi ha interrotto ulteriori sedute ritenendo.....l'obbiettivo raggiunto, ora a distanza di alcuni mesi il braccio s.lo sento intorpidito e debole ma quello che mi crea + difficoltà è quando cammino...... è come andassi in barca e a volte la testa va in confusione.Ho sempre amato camminare e ora mi sento veramente penalizzato ; mi stanco presto e questo mi crea nervosismo.Visto che non ci sono probabilità di un ult .ciclo di fst,Mi può aiutare e consigliare per migliorare e non fare ult .danni?Grazie di Cuore...PS.Volevo sapere se è poss contattarla tel. Corrado Macchi

Salve, scrivo per mia nonna di 94 anni compiuti da pochi giorni. Lo scorso 30 giugno ha subito una caduta con conseguente frattura del femore. Ha atteso 2 giorni prima di essere operata, la sera prima dell'operazione si è agitata e ha avuto (per la prima volta in vita sua) degli episodi di confusione mentale, che non si sono più ripetuti nei mesi seguenti. L'operazione è andata bene. E' stata ricoverata in reparto ortopedia per quasi un mese, dopodiché piuttosto che tornare a casa, ha voluto essere trasferita in un centro di riabilitazione dove è stata per 2 mesi, recuperando bene la capacità motoria. A questo punto è tornata a casa, dove è assistita dai figli e da una badante. Veniamo al punto. Circa 10 giorni fa ha avuto dei risvegli notturni ansiosi, con la ricomparsa di stati un po' confusi. Una notte ha urlato nel sonno per circa un minuto. 2 giorni dopo mentre era a pranzo ha iniziato ad accusare una certa debolezza fisica con la comparsa di una difficoltà nell'articolare correttamente la parola: quel che dice si comprende e ha senso, risponde correttamente. Lamenta una grande stanchezza fisica e sta molto più tempo a letto. Il medico di base ha parlato di una ischemia a livello cerebrale. Ha prescritto un farmaco per aiutare le cellule cerebrali, ha sconsigliato di andare in ospedale (è stata molto tempo ricoverata e la cosa potrebbe turbarla ulteriormente). A distanza di circa 7 giorni dalla comparsa dei sintomi a carico del linguaggio e della stanchezza fisica, non sembrano esserci miglioramenti. Che cosa possiamo aspettarci da questa situazione? Il medico ha consigliato di farla camminare e non farla stare troppo a letto. La sera, a volte ricompare quell'ansia con qualche sintomo di confusione mentale (chiama la figlia anche se la figlia non c'è e cose del genere...) E' probabile che l'ischemia sia iniziata con le grida notturne e la confusione oppure è iniziata con i disturbi a carico del linguaggio? Si trova in una fase critica? La nostra speranza è che vada via via migliorando e che riacquisti forza fisica e benessere (è sempre stata bene). Grazie, Daniele

Mi scuso per il ritardo della risposta per gli ultimi commenti

Caro Giuseppe, è passato molto tempo dal tuo commento, mi auguro davvero che tutto sia andato contro i pronostici

Cara Giusy, si tratta di un caso particolare, e sarebbe importante capire in base al tipo di lesione se si trattano di allucinazioni o di agnosia visiva ad appannaggio del neuropsicologo

Caro Corrado, capisco, purtroppo ci sono dei disturbi che nonostante siano particolarmente invalidanti per chi li prova, non vengono considerati come impellenti tanto da giustificare un piano di trattamenti. Sono disturbi anche sottili da gestire con la riabilitazione, tuttavia anche in questo caso potrebbe essere di aiuto la riabilitazione neurocognitiva. Per i contatti, ho visto che ci stiamo sentendo per mail

Caro Daniele, mi dispiace per quello che è successo a tua nonna. I primi periodi sono sempre piuttosto impegnativi ed è difficile capire esattamente la reale entità del danno. In seguito per aiutarla nel recupero dopo questo evento farà certamente fisioterapa



volevo saper dopo una forte ischemia che ha copromesso la parola e le capacita motorie i controlli tipo analisi e tac ogni quanto tempo si deve fare

Caro dottore vorrei sapere un consiglio da lei si mia mamma di anni 78. È' da circa 1 settimana che ha preso una bruttissima influenza,lei soffre di cuore e' sotto coumadin, e' ipertesa e diabetica.....ci siamo accorti che era molto strana perché parlava in modo soffocato poi quando la tiravi su per andare in bagno perdeva i sensi...ma appena la sdraiavi ritornava normale...abbiamo chiamato il 118 ora e' all'ospedale e domani la dimettono...ma a me non sembra normale...parla ancora male e spesso spalanca gli occhi e fissa un punto...io gli ho accennato se poteva essere un ictus eschemia o quant'altro...ma loro dicono che è indebolita a causa della febbre che ha avuto....lei cosa ne pensa?

salve mi chiamo nina e volevo un consiglio ho avuto una gravidanza e lo persa a 3mesi poi dopo il raschiamento .dopo 15 giorni mi e salita la pressione la minima110 e lamassima 210 avevo il mal di testa forte i cervello in fiamme. sono andata da un cardiologo e mi a prescritto la compressa poi il mal di testa nn andava via mi anno prescritto un isoranza lo fatta ma nn ho niente sono stata da un neurologo e mi ha perescritto taki kaff ma nn serve a niente cio nelle tempie sempre delle pulsazioni delle vene e poi dopo un po un bruciore e mal di testa e poi mi viene come un gelido di freddo a quel posto .aiutatemi e ditemi che devo fare e che medicine devo pren anno che soffro

salve mi chiamo nina e volevo un consiglio ho avuto una gravidanza e lo persa a 3mesi poi dopo il raschiamento .dopo 15 giorni mi e salita la pressione la minima110 e lamassima 210 avevo il mal di testa forte i cervello in fiamme. sono andata da un cardiologo e mi a prescritto la compressa poi il mal di testa nn andava via mi anno prescritto un isoranza lo fatta ma nn ho niente sono stata da un neurologo e mi ha perescritto taki kaff ma nn serve a niente cio nelle tempie sempre delle pulsazioni delle vene e poi dopo un po un bruciore e mal di testa e poi mi viene come un gelido di freddo a quel posto .aiutatemi e ditemi che devo fare e che medicine devo pren anno che soffro

Buona sera dottore mia suocera 83 anniconse lunedì 7/3/16 è stata colpita da un attacco ischemico lato destro del cervello e con conseguente paralisi di tutto il lato sinistro e non riesce ad aprire gli occhi e a declutire ha ancora il sondino i medici non ci hanno dato speranze di recupero e di trovarci una struttura idonea (ricovero e non riabilitativo) per poterla seguire 24h secondo un suo parere è proprio così oppure c'è una possibilità se pur minima di recupero? Lei molto spesso dorme ma quando è sveglia è uno strazio si lamenta per la gola secca e vorrebbe essere sollevata ma non si può e in bocca ora si stanno formando delle piaghe. Grazie Monica

Caro Romeo in genere dopo una ischemia è meglio avvalersi della consulenza di un neurologo che possa programmare dei controlli periodici sia nei confronti delle tac di controllo che andranno fatte nei primi periodi e poi via via meno sia per il proseguo delle cure

Cara Ealeone, purtroppo dopo una ischemia siamo molto più indeboliti per affrontare anche una semplice influenza che in una condizione normale potremmo superare mediamente in una settimana , mentre in una condizione di post ictus i tempi e l'intensità dei sintomi aumentano


Marika, la tua domanda purtroppo è di tipo clinico e solo il tuo medico curante può definire il tipo di cura o farmaci che devi assumere

Cara monica mi dispiace per quello che è successo a tua suocera, personalmente nutro sempre speranza nel miglioramento, anche se in alcuni casi può apparire minimo per il paziente corrisponde ad un miglioramento della propria qualità di vita e secondo me va sempre perseguita

Salve dottore, mi chiamo Claudio, ho 61 anni, peso 65 kg faccio sport e seguo un' alimentazione abbastanza equilibrata. Da 16 anni pratico il running ad un buon livello amatoriale, nel senso che ogni tanto mi concedo qualche prestazione agonistica. Le scrivo perchè nel 2012 dopo una " RM con contrasto ( prescritta per labbro superiore destro addormentato, in corrispondenza del trigemino) mi è stata diagnosticata una "ischemia cerebrale". Ad oggi assumo farmaci per tenere sotto controllo soprattutto la pressione, il fastidio è diminuito in parte, ma faccio regolarmente accertamenti. Mi potrebbe consigliare a chi e dove rivolgermi per un parere? Sono di Napoli, ma sono disposto anche a spostarmi per un eventuale controllo approfondito. La ringrazio in anticipo e le porgo i miei saluti.

Ciao, Mio padre ha avuto un po' di anni fa un ischemia che lo ha portato ad avere il parkison, che gli ha tolto quasi completamente il movimento.
Questa pasqua ha avuto un emorragia cerebrale che si è riassorbita (non so se il termine sia corretto) ma fatto sta che l'emorragia non é piú un problema. Oltre avergli tolto la parola ha peggiorato ancor di piú il parkinson. Mio padre non è andato in coma...e ogni caso è a se...spero si riprenda al piú presto. Fammi sapere

Buon pomeriggio dottore....10 giorni fa mia nonna di 91 anni è stata colpita da un fiato con conseguente ischemia molto estesa da come ci hanno detto i medici...le previsioni erano disastrose ci dissero che non sarebbe arrivata alla sera..e invece è ancora viva,ora la fase avuta l'ha superata e a breve dovrebbero spostarla in un centro di riabilitazione...la mia domanda è qst...lei non ha mai perso conoscenza,è vigile,riconosce tutti ma non parla e non può muovere la mano dx e anche un po' il braccio...da due giorni però ha molta sonnolenza...si agita,parla si lamenta e poi si addormenta x 5 minuti e poi di nuovo...è normale secondo Lei questo stato di sonnolenza?si può recuperare? Grazie mille...

salve,
Il mio ragazzo venerdi scorso è stato colpito da un infarto celebrale, dovuto ad una caduta avvenuta 10 giorni prima.
è in terapia intensiva, parla e muove gli arti senza problmi, ma continua ad avere un tremendo mal di testa e vertigini.
I dottori mi dicono che è ancora troppo presto per chiarire i danni e le conseguenze e che ancora non è fuori pericolo.
Lui gia vuole alzarsi e muoversi ma appena lo fa ha dei giramenti di testa incredibili.
non so cosa pensare

salve,
Il mio ragazzo venerdi scorso è stato colpito da un infarto celebrale, dovuto ad una caduta avvenuta 10 giorni prima.
è in terapia intensiva, parla e muove gli arti senza problmi, ma continua ad avere un tremendo mal di testa e vertigini.
I dottori mi dicono che è ancora troppo presto per chiarire i danni e le conseguenze e che ancora non è fuori pericolo.
Lui gia vuole alzarsi e muoversi ma appena lo fa ha dei giramenti di testa incredibili.
non so cosa pensare

Per Annamaria, un buona notizia è che non ci siano stati esiti agli arti, per il discorso della testa a meno che non si tratti di un problema al cervelletto potrebbe trattarsi di una questione clinica e non riabilitativa

Salve, abbiamo portato mia nonna all ospedale .
Ultimamente aveva problemi di memoria abbassamento deella vista, confusione oltre che un indebolimento perenne.
Hanno fatto una tac e l'esito e stato : due ischemie celebrali e ora devono fare una serie di accertamenti anche perche non sanno se queste due ischemie le ha avuto " ravvicinate" o magari lontane.
Potreste darmi delucidazioni a riguardo? Cosa comporterà? Come o quali saranno le cure ? Quali possono essere gli effetti futuri? So di essermi espresso.
Cercate di comprendermi.

Salve.Sono una mamma preoccupata. Mia figlia e' nata prematura di 32 settimane. Ha cominciato a camminare a quasi 2 anni.Ritardo del linguaggio. Convulsione all'eta' di 2 anni e mezzo (la febbre si e' alzata a 37.1). Ricoverata e la prima tac ha avuto come risultato un'atrofia del vermix,smentita dopo alcuni mesi con una risonanza magnetica con risultato di calcificazione nel lobo frontale dx,ri-smentita dal neurologo con un ictus (la macchia era nera e non bianca). Abbiamo un'altro bambino con sindrome di asperger e,la bambina,aveva ed ha (oggi un poco piu' lievi) atteggiamenti che ricordano molto questa sindrome,il neurologo prescrive un'esame genetico,risultato negativo. I sintomi continuano quindi richiede un'esame genetico approfondito (array)..con risultato di anomalia nel cromosoma 13 ,eseguito a tutti i membri familiari. La mamma stesso identico cromosoma,gene e peso,gli altri membri negativi. Hanno quindi escluso la genetica. La bambina,ora di 6 anni di eta',ha un grave ritardo del linguaggio (migliorata in 2 anni di logopedia,riesce a dire parole singole comprensibili,frasi di due parole a volte comprensibili,discorsi lunghi indecifrabili). Ultimo esame neurologico richiedeva una nuova risonanza magnetica per sospetta microcefalia. Risultato: area mal definita subcorticale orbito-frontale destro,di bassa intensità' di segnale in sequenza T2 e fondamentalmente nel gradiente (sto traducendo dallo spagnolo,poiche viviamo in Canaria,quindi la traduzione potrebbe essere un poco 'casalinga'). senza significativo effetto espansivo compatibile con il resto ematico ''INTRAPARENQUIMATOSOS'' senza poter scartare componente calcico.La valorazione dell'attenuazione del ''PARENQUIMA'' cerebrale e la discriminazione dentro la sostanza bianca/grigia non mostrano anomalie significative.
La bambina ha difficoltà' nel scendere le scale ,con la sinistra porta il corpo su tutto il lato sx,con la destra deve tenersi ma,al punto di poggiare il piede dx,cade,come se non venisse sostenuta.Ha difficolta' motorie fine e grosse,riesce a scrivere le lettere con i puntini (in modo non continuo sul tratteggio,ma non riesce senza guide). Non sappiamo a chi rivolgerci. Da due anni e' seguita da una logopedista e una pedagogista e,da 1 anno,fa psicomotricità' ma,a parte piccolissimi miglioramenti nel linguaggio,nel resto prosegue molto lentamente. Ci stiamo orientando,dopo 3 anni e mezzo di attese e varie ipotesi buttate li' ad esclusione,privatamente.Chiedo a lei un consiglio,anche se so che basandosi su semplici parole non e' facile. Chiedo consiglio a lei su qualche bravo neurologo infantile in Italia,considerando che,vivendo all'estero da 6 anni,abbiamo perso il diritto ad avere un'assistenza sanitaria gratuita se non quella d'urgenza. Grazie

Sera mio buonanotte giorni fa accusava dolore forte alla testa mentre eravamo in pronto soccorso e entrato in coma e nn si ancora svegliato nelle tac eseguite dai dottori continuano a dire nn vedersi nulla può essere possibile e se possibile che abbia colpito un punto nn visibile ,ci sono speranze che si svegli? Grazie

Buonasera, mia madre 64 anni a seguito infarto dovuto ad occlusione di entrambe le coronarie ha subito un intervento di 3 bypass, durante o dopo l'intervento (non è stato possibile individuare il momento) ha avuto una ischemia cerebrale che le ha colpito la parte dx del corpo e la parola, tutto questo è avvenuto il 7 aprile. Ha recuperato subito la gamba ed il braccio dx dopo alcuni giorni, rimane da recuperare l'utilizzo di tre dita della mano, per quanto riguarda la comunicazione ha difficoltà ad esprimersi pur utilizzando le parole nei giusti contesti, presenta anche difficoltà nel riportare con la scrittura il suo pensiero. È molto motivata e positiva sta seguendo terapia logopedica e fisioterapia tutti i giorni. Sono fiduciosa nel recupero delle due abilità. La ringrazio se vorrà esprimere un parere

Per il nipote della signora che alla tac sono emerse 2 ischemie, a volte quando invecchiamo non ce ne rendiamo nemmeno conto ma abbiamo tutti piccole ischemie, certo quando sono più numerose o più grandi gli effetti sono più evidenti. Nel vostro caso in assenza di deficit motori evidenti non credo che verrà predisposta alcuna riabilitazione quindi per mantenere in allenamento la memoria e le altre funzioni cognitive che avete visto alterarsi, potete per conto vostre contattare un neuropsicologo.

Per la mamma della piccola nata prematura. La persona più competente per i bambini è La Dott.ssa Paola Puccini e si trova a Pisa

Per il familiare del signore in coma, purtroppo non sono in grado di prevedere quando si sveglierà mi spiace

Per la figlia della signora di 64, il mio parere è che è passato ancora molto poco tempo e quindi abbiamo tutto da giocarci, ma l'elemento chiave sarà il tipo di riabilitazione che farete oltre ovviamente a quello importantissimo che hai identificato in mamma che è motivata e positiva, cosa che è importantissima


Mi moglie 53 anni a avuto un ictus ischemico dell lato destro con conseguenza paralisi lato sinistra dopo circa un mese e mezzo a recuperato il tronco in parte la sensibilità a gli arti e dei movimenti di riflesso ora e in un centro di recupero ma i fisico terapista non e che mi dicono che i riflessi e la sensibilità contano poco per il recupero e vero? Grazie

Salve dottore! Mi chiamo Chiara.

Volevo sapere se l'alternanza tra momenti di lucidità e momenti di confusione, nel post ictus fosse una reazione normale? E se si tratta di una condizione passeggera di "assestamento" o è un qualcosa di duraturo.

Com'è possibile cambiare completamente nel giro di 24h?

Il giorno prima capire tutto, ricordare tutto (anche episodi di vecchia data), riconoscere tutti. Leggere riviste e riuscire a parlare discretamente per farsi capire. Fare addirittura esercizi per il movimento della mano da soli, ripetendo le azioni del fisioterapista.

Il giorno dopo tornare ad essere apatica, sonnolente, con carenza di attenzione ne concentrazione. Non ricordarne quasi nulla e Non riconoscere nessuno...come 2 giorni prima.

Buona sera ho 54 anni e due anni fa, ho avuto un ictus, ho recuperato molto bene la gamba sx ma continuò a nn avere sensibilità alle dita della mano sx, ci sono possibilità, di recupero.? Grazie

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