ISCHEMIA CONSEGUENZE

Le conseguenze di una Ischemia che colpisce il cervello, sono riconducibili al danno cerebrale provocato dall’assenza di nutrimento dei neuroni in seguito all’ostruzione di una arteria. 
L’ischemia cerebrale rappresenta un evento grave per il nostro organismo, pertanto rimane relativamente alto il rischio di mortalità nei primi 30 giorni ed entro il primo anno.
Le conseguenze più evidenti di una Ischemia cerebrale sono rappresentate dalla paresi di una metà parte del corpo (emiplegia), infatti spesso l’ischemia coinvolge direttamente uno dei due emisferi. 

A seconda del lato in cui avviene l'ischemia, la conseguenza sarà emiplegia destra o sinistra, entrambe con a loro volta caratteristiche specifiche.

Altra conseguenza secondaria ed evidente dell’ischemia, è la spasticità, per intenderci quella tendenza dei muscoli di irrigidirsi e rimanere contratti in seguito a sforzi eccessivi. 

In realtà immediatamente in seguito all’evento ischemico, il quadro presentato dal paziente, è di flaccidità, ovvero la completa o parziale impossibilità di movimento di una metà parte del corpo. 

Solo in seguito l’organismo permetterà il risveglio dei circuiti nervosi, da quelli più semplici come i riflessi, fino a quelli più complessi ed elaborati.

Pertanto possiamo dire che la spasticità è una delle conseguenze di ischemia cerebrale e di scelte riabilitative inadeguate, che mirano al rinforzo dei primi circuiti riflessi che l’organismo mette a disposizione dopo l’ictus ischemico, senza permetterne il recupero di quelli più elaborati e raffinati. Un esempio caratteristico è l'andatura falciante del paziente emiplegico.

Abbiamo parlato delle conseguenze di ischemia più evidenti come l’emiparesi e l’ipertono muscolare, che sono quegli aspetti su cui generalmente viene concentrata tutta l’attenzione terapeutica proprio perchè sono aspetti tangibili e misurabili.

Per una conoscenza approfondita e specifica delle conseguenze post ischemia vi consigliamo di leggere gli articoli dedicati all'emiplegia sinistra e all'emiplegia destra dove troverete le conseguenze relative alle diverse zone del cervello dove è avvenuta l'ischemia cerebrale.

Solo alcuni esempi di conseguenze specifiche di ischemia sono l'afasia (disturbi del linguaggio) se il paziente presenta una emiplegia destra, mentre disturbi di attenzione (neglect) e consapevolezza (anosognosia) se il lato del corpo colpito è il sinistro.

Ora per comprendere a pieno il panorama delle conseguenze delle ischemie cerebrali, dobbiamo affrontare quegli effetti che spesso vengono trascurati dalla riabilitazione post ischemia: l’alterazione dei processi cognitivi. 

Per processi cognitivi intendo quei processi fondamentali per il nostro organismo che sono tra l’altro fondamentali per il movimento come la percezione, l’attenzione la memoria, l’apprendimento e la progettazione del movimento.

In seguito ad una ischemia cerebrale una conseguenza caratteristica, è la perdita parziale della percezione e della sensibilità di una metà parte del corpo. 
La capacità di percepire il nostro corpo è una abilità che ci garantisce la possibilità di muoverci nell’ambiente in cui ci troviamo, risulta infatti difficile pensare di essere in grado di poter camminare adeguatamente senza percepire la posizione della gamba nello spazio e la pressione del suolo sotto i nostri piedi, stesso ragionamento vale per il movimento della mano e del braccio. 

Anche gli altri aspetti spesso nascosti, ma alterati da un'ischemia, come l’attenzione e la capacità di progettare il movimento, partecipano a rendere possibile il nostro comportamento motorio in modo adeguato. 

In conclusione una ischemia cerebrale colpisce le funzioni cerebrali che permettono il movimento, gli effetti muscolari e riflessi ne sono una conseguenza, per questo la riabilitazione delle conseguenze di ischemia deve essere indirizzata al recupero dei processi cognitivi.

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1 commenti:

Insegnate queste cose anche ai medici che devono intervenire al pronto soccorso.........

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