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Valerio Sarmati

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63 commenti:

grazie mille ,optimo

Grazie a te per la fiducia spero che i contenuti ti siano utili, a presto

grazie per i suggerimenti!!!!!!!!!!

mi chiamo Silvana,
oggi mia nonna , 96 anni, oggi ha avuto un'ischemia celebrale( questa e' la diagnosi del pronto soccorso) a livello motorio sembra nn aver alcun danno ma non riesce più ad articolare le parole e piange angosciata perche nn riesce piu a comunicare con noi....
e' possibile dottore nonostamte l'età che possa recuperare l'uso della parola?
la prego mi risponda se puo'
Grazie anche per questo bellissimo blog

non è arrivata nessuna mail

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Per Silvana, considera che quello che vediamo immediatamente in seguito all'ischemia non è la situazione reale del danno, è sempre più infausta, per questo dopo i primi giorni possono rivelarsi miglioramenti inaspettati, ma è ancora presto per dirlo dovremmo aspettare qualche giorno in più. Tienici aggiornati a presto

Egr.
Dr. Sarmati,
mio papà 81 anni, ma sempre vigile e pieno di vita, difatti consumava chilometri giornalieri a piedi, sabato 17 us è stato colpito da ischemia, ha tutta la parte dx bloccata, non parla ed ha difficoltà ad ingoiare.
E' ancora in rianimazione e non so cosa fare, non vedo miglioramenti, ha avuto anche in questi ultimi giorni la broncopolmonite, ha la pressione alta. ha raggiunto la max anche i 195, ma il Dr. dice meglio così si potrebbe sbloccare meglio.
Ancora non essendo stabilizzato non hanno iniziato la fisioterapia.
Quando dovrei vedere dei miglioramenti e cosa devo pensare, non so.
Mi scusi se può darmi dei consigli Le sarei grato.
Cordialità
Salvo

Caro Salvo,

sono passate poche settimane è ancora un buon periodo per migliorare la situazione,
ovviamente ora come ti hanno detto la priorità è quella di stabilizzare le sue condizioni cliniche,
con una buona fisioterapia è possibile pensare ad un recupero graduale anche a volte un po lento, chiaramente l'entità del recupero dipende da caso a caso
a presto

Egr.
Dr. Salmati,
grazie per il riscontro, è vero sono passate meno di 3 settimane, ma sembra un periodo eterno, vedendo una persona iperattiva immobilizzata, ancora è in ospedale e penso a giorni andrà in riabilitazione.
La terrò informata sullo sviluppo, che spero sia positivo.
Se ha dei suggerimenti o qualcosa che devo notare, cortesemente li segnali.
Cordialità
Salvo

Caro Salvo, uno degli aspetti che bisogna evitare in queste prime fasi è l'irrigidimento degli arti, ma dobbiamo aspettare in ogni modo il miglioramento delle sue condizioni cliniche
a presto

Egr.
Dr. Sarmati,
il 16 us, considerando la stabilità delle condizioni cliniche di papà, i Dr. dello Stroke hanno deciso di trasferirlo in un centro di riabilitazione, siamo nel profondo Sud, in una piccola provincia.
La broncopolmonite persiste, l'ossigeno inferiore a 90 ed anche la pressione alta, anche se tutto va verso valori più modesti.
I Dr. della riabilitazione dicono che le sue condizioni sono molto gravi e lo hanno comunicato anche a lui, evidenziando che solo con grande fortuna e collaborazione ci sarà un miglioramento.
Oggi dovrebbero iniziare con la riabilitazione della parte dx e del linguaggio/nutrizione, speriamo bene.
Cosa devo notare per i primi miglioramenti?
Comunque, grazie
Salvo

Ciao Salvo,

migliorate le condizioni cliniche, i miglioramenti a fronte di una ottima riabilitazione, la comparsa di primi movimenti una migliore appropriateza di comprensione e produzione del linguaggio e la possibilità di uno svezzamento graduale. Chiaramente questo è il mio augurio non conoscendo la situazione
a presto

Egr.

Dr. Salmati,

mio papà ieri ha fatto un mese che si trova paralizzato lato dx più la parola, fino a giorno 16 us ricoverato allo Stroke per via di una persistente broncopolmonite e poi ad oggi ricoverato per la fisioterapia.

In questi giorni manifesta ulteriori dolori lancinanti nella zona della vescica, parti basse, abbiamo fatto fare diversi lavaggi anche all'ano, somministrato antidolorifici, a volte passa, ma poi il dolore ricompare, quando ha questo dolore non vuole mangiare le sue solite pappine-frullati.

Unici miglioramenti: parla meglio e la bocca è in un stato quasi normale.

I fisioterapisti in concreto mi dicono il loro compito è quello di tonificare i muscoli in modo tale che se arrivasse uno stimolo dal cervello loro dovrebbero essere pronti a muoversi.

Non so cosa pensare e fare.

Mi dica se ho capito male e qual'è la cosa giusta da fare.

Grazie comunque

Cordialità

Salvo



Ho appena terminato una intervista con un portale che si occupa di telemedicina ed ho utilizzato per spiegare in poche parole la riabilitazione neurocognitiva, la frase che ti è stata riportata

"tonificare i muscoli ...SE arrivasse uno stimolo dal cervello"

in realtà la riabilitazione ha il compito di lavorare proprio su quel SE, coinvolgendo negli esercizi proprio le funzioni cerebrali che ci permettono di muovere i muscoli.
a presto

Egr.
Dr. Sarmati,
vedo che non è d'accordo sul SE... Comunque in generale è meglio di salute, fa le flebo ed ha ancora l'ossigeno x via della saturazione bassa, capisce meglio e parla sempre meglio, ma mangia solo pappine e prende l'acqua.gel... però di muovere il braccio e la gamba dx non se ne parla e neppure sento lo stimolo della reazione dalla schiena quando lo solleviamo per risistemarlo a letto...certo la riabilitazione l'ha iniziata il 16 us, speriamo di un miracolo o meglio del miracoloso trattamento che segue...
Lei che ne pensa?
Grazie del Suo sostegno morale
Saluti
Salvo

Caro Salvo,

è passato poco tempo ancora e le sue problematiche sono giustificabili, è chiaro che se avesse dimostrato degli accenni di movimento buono allora il decorso sarebbe stato in discesa, ma da come lo racconti sembra che invece si trovi ad affrontare le stesse problematiche della maggiorparte dei sopravvissuti dall'ictus che ripartono da zero. buon lavoro

buongiorno,
sto vivendo un dramma,come penso molti familiari con parenti colpiti da ictus.
Mio marito ne è stato colpito il 6 giugno e,dopo una settimana alla stroke del Mondino di Pavia,è stato trasferito in riabilitazione alla Maugeri di Pavia.
Ha riacquistato quasi completamente la deglutizione e la paresi facciale è rehgredita quasi totalmente.
Il problema è che collabora poco e che vuole stare molto a letto anziché in carrozzina poicjhè dice che sente male,ma il comportamento è depresso.
Lui ha 56 anni,è un soggetto molto vivace intellettualmente ma con disturbo bipolare anche prima dell ictus.
ho molta paura cjhe rimanga com è,inoltre il personale infermieristico mi scoraggia,poiche appena lui fa il diavolo a quattro per essere sceso dalla carrozzina lo asseconda e tende a non insistere almeno unpo.Nei miei confronti,poi non ne parliamo,continuano a dirmi che se fosse per loro lascerebbero il letto a pazienti più collaborativi.
So che non sarà facile,ma lui ha sensibilità anche sotto il piede e se faccio l indovinello "che dito tocco"sia piede che mano sente.la parte colpita è la sx quindi è molto lucido,ma,ripeto,molto scioccato,depresso e attaccato mentalmente alle cose che poteva fare(motociclista,viaggiatore,ecc)
aiutatemi,voglio essere più informata,ho speranza?può migliorare con riabilitazione a casa sua?

Cara Titti,
purtroppo quello che racconti non è una novità per molti pazienti colpiti da ictus.
il cambiamento del comportamento, la collaborazione, il dolore e la stanchezza sono tutti possibili effetti della lesione. Personalmente ritengo che siano essi stessi gli elementi su cui lavorare per il recupero. La collaborazione è sempre relativa a ciò che si propone, spesso le richieste non sono compatibili con le capacità del paziente e la depressione si ha quando non si vedono miglioramenti. Talvolta sarebbe da rispondere che certi posti di lavoro dovrebbero essere lasciati liberi per professionisti più motivati e competenti perchè è chiaro che dopo un ictus ci possono essere queste eventualità. Il miglioramento è sempre possibile, l'entità dello stesso è relativa al tipo di lesione ed al tipo di riabilitazione.

Caro Dottore, mia madre 81 anni è stata colpita per la terza volta da ischemia. Le prime due volte si è ripresa splenditamente anche se con qualche lacuna di memoria dovuta anche ad un diabete di tipo 2 fortemente scompensato. Ora per la terza volta, si trova dal 07/08/13 in astanteria al pronto soccorso, non collabora più, non mangia, è molto, troppo irritabile. Non ha problemi motori ma solo dell' uso della parola, urla. Da quando è al pronto soccorso, non si riesce a portarla a reparto, dove sicuramente troverebbe più calma, viene continuamente sedata, dicono per il suo bene. Tutte queste sedazioni, non faranno un danno maggiore su un paziente con questa patologia, di 81 anni? Grazie. Riccardo

Caro Riccardo,
mi dispiace per tua nonna, il problema del linguaggio la rende comprensibilmente nervosa, non riesce a comunicare e probabilmente a comprendere quello che le viene detto. Le sedazioni chiaramente agiscono a livello cognitivo, in genere di fronte ad un lavoro neurocognitivo dedicato al recupero del linguaggio, possono diminuire le capacità di partecipare alla riabilitazione, questo ovviamente è il mio modesto parere personale, non conoscendo la situazione clinica personalmente.

Gentilissimo dr. Sarmati,
ho 46 anni, il 12 c.m., la mattina ho avvertito come uno stordimento alla testa, una sensazione di tremore diffuso per il corpo e la gamba destra che non riusvivo a controllare quasi per niente e non mi reggeva (andava un po' per fatti suoi) ma non ho avuto perdite di coscienza. Ho fatto chiamare dalla mia compagna che era presente il 118 (che avendo una unità già presente nel mio paese) sonno arrivati nel giro di 5 minuti ma i disturbi stavano già passando. Hanno trovato l pressione alta (già da tempo prendo le pillole). Mi sono fatto comunque portare all'ospedale dove mi hanno fatto subito una TAC ma era negativa oltre a vari controlli per il cuore (ma era tutto a posto). Mi hanno ricoverato in medicina di urgenza. Il ferragosto subito dopo pranzo (in ospedale) ho avuto un po' gli stessi sintomi dela mattina del ricovero ma molto più leggeri e che sono passti in minore tempo. Al che mi hanno rifatto la TAc ma niente. Dopo otto giorni dal ricovero hanno comunque deciso di farmi una Rsonanza magnetica e il referto (cito testualmente) "Focolaio di alterato segnale, iperintenso nelle acquisizioni T" e FLAIR, appesantite ma soprattutto ben apprezzabile nello studio DWI della diffusione con caduta di segnale nelle mappe dell'ADC, si evidenzia in parte del ginocchio del corpo calloso-limitrofo giro del cingolo con lieve impronta sul limitrofo corno frontale da riferire a verosimile evento vascolare ischemico in fase acuta". Mi hanno ritoccata la cura per l'ipertensione, mi hanno agginto a lche la cardio aspirina e mi hanno dato una cura per il diapbete (pechè hanno trovato anche la glicemia alta) ed il 21 c.m. mi hanno dimesso e raccomandato riposo assoluto. Dopo di tutto questo, in questi giorni, spesso quando sto seduto o sdraiato e mi alzo (ora lapressione e molto più bassa) sento quella comune sensazione di stordimanto temporaneo per la pressione ma anche un formicolio alla gamba destra (solo alla destra) ma NON la perdita delle forze in essa. Anche quando sto seduto a volte la sento come un po' strana. Questo fatto può essere legato a sintomi post ischemici?
Mi scusi PEr la lungaggine e la ringrazio.
Cordialmente.
Giuseppe Romano

Caro Giuseppe, immagino che in ospedale abbiano già escluso questa eventualità a meno che non si trattasse di un evento transitorio o legato alla pressione, in questo caso ti suggerisco di continuare a gestire la tua situazione attraverso il tuo medico di famiglia che saprà consigliarti. a presto

Gentile Dottore Sarmati,
Mi chiamo Lucia,sono rumena,vivo a roma da 15 anni e lavoro come infermiera. In 7 sett.2013 mia madre (73 anni) ha avuto un ictus ischemico sn con emiplegia dx e afasia.questo e successo in romania e dopo 10 gg di ricovero e stata dimessa
stabilizzata, con la terapia,ma senza il minimo di fisioterapia, anzi la neurologa ha consigliato mio padre di alzarla da letto solo dopo un mese,per non fare un 2 ictus. La settimana scorsa ho portato mia madre in Italia con la macchina(2000km) e ha iniziato la fisioterapia con un collega che viene a casa mia 2 volte a settimana. Mia madre deglutisce bene,mangia da sola con la mano sn,la metto seduta sul letto e in carrozzina, capisce tutto e collabora, pero non parla e a volte piange ed e triste,ma comunque sta meglio qua. Sono riuscita a portare la documentazione per la residenza e pensavo di portarla in una clinica riabilitativa, ma navigando sul internet ho trovato il suo sito meraviglioso e sinceramente farei di tutto per mantenere l'ambiente di famiglia in cui ha trovato la sicurezza ed e piu serena, anche perche se la porto in clinica non capisce italiano. Vorrei tanto vedere mia madre alzarsi in piedi, dottore, e per questo vorrei imparare gli esercizi di riabilitazione neurocognitive e affiancare il mio amore alla sua buona volonta anziche di lasciarla in una clinica. La mano dx non ha tono,ma l'arto inferiore dx sembra che da segni di risposta nelle sedute di fisioterapia, o quando io o mio padre li facciamo degli esercizi. Lei che mi consiglia? anche perche sono gia passati 2 mesi preziosi e non voglio perdere altro tempo. Mi aiuti dottore. Grazie mille. Lucia







Cara Lucia, 2 mesi sono un ottimo periodo, bene per la decisione di imparare gli esercizi. è meglio sentirci a voce così vediamo se ci sono i presupposti per avviare il vostro lavoro in famiglia. Puoi chiamare il centro 0666018356, loro ti metteranno in contatto con me. a presto

Ciao mi chiamo Annalisa ho 43 Anni e nor male sentire calls parte six Del cranio addormentato ciao annalisa

Cara Annalisa, per una domanda come questa di tipo diagnostico ti suggerisco di rivolgerti al tuo medico di famiglia

Sono un medico pediatra. Mio padre (84 anni e cerebralmente molto attivo)12 giorni fa ha avuto una ischemia capsulare sin con emiplegia dx e disartria. In fase acuta è stato ricoverato presso l'ospedale pubblico in cui lavoro. Ora sta in riabilitazione dalla 7a giornata. So che è un percorso molto lungo e ho una gran paura. Volevo solo dire che è vero: gli incompetenti e poco umani andrebbero cacciati per lasciare il posto a chi se lo merita. La laurea, medica o infermieristica, ce l'hanno in molti ma pochi sono medici o infermieri, capaci di dedizione a pazienti realmente bisognosi. A presto

Cara Silvia, 12 giorni sono ancora pochi, quello che appare adesso è sicuramente più nero di quanto la lesione non mostri in futuro, se già è in riabilitazione è un buon segno. a presto

Salve Dottore, mi chiamo Janet ho 35 anni sono Peruviana da 15 anni in Italia, l'anno scorso ho avuto un malore como prima esperienza ha stato molto dura ho avuto molta paura pensava che stava per morire, mentre stava facendo la pulizia de casa mi sono sono sentita come ubriaca non ci capivo piu niente mi girava tutto la testa e il cuore mi batteva molto veloce ed ogni sintoma peggiorava con i secondi mi sono impaurita e sono uscita di casa per farmi aiutare di qualcuno e la vicina chiamo al 118 avevo la pressione 190/110 me tremava tutto, al PS il tac era negativo, analisi tutto ok, glicemia trigliceridi, tiroide colesterolo, e poi a casa, il medico di famiglia mi ha inviato da fare il ecocardiograma, holter, elettrocardio, e tutto e a posto, ma io continuo a sentirmi male no non una vita normale sento afanno al respirare, la testa sempre mi gira, e da un po di giorni sento una corrente nella testa lato destro, non lo so dove andare o che esame devo farmi per avere una risposta al mio malessere non il mio medico non mi trova nulla solo me ha detto che potrebbe essere anche una inflamazione che provoca questi sintomi, io vorrei fare una agio-tac non lo so si e posibile.

ci sono centri in Toscana dove si applica il metodo Perfetti?

ischemia fronte occipitale dolorosacon campo visivo limitato a dx dopo intervento chirurgico con anestesia epidurale

Ciao Aldo ricordo che ci siamo sentiti, spero le cose vadano un po' meglio.
Alessandra non conosco un centro in particolare, prova a sentire villa miari se hanno terapisti nella tua zona, sicuramente

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Dottore buonasera. Mia madre giorno 2 giugno ha avuto una grossa emorragia cerebrale al lato sx con emiplagia del braccio e gamba al lato dx. Tutto il personale mi aveva detto che non ce l'avrebbe fatta .. Invece con lun. 9 giugno le condizioni sono migliorate tanto che dovevano iniziare la riabilitazione oggi ven. 13 giugno.. Il problema e che mia mamma purtroppo non è molto collaborativa cerca di togliersi il catetere, le flebo ecc. e così ieri notte hanno deciso di farle un sedativo che l'ha messa completamente in stato catartico.. Non riuscendo a fare ne la riabilitazione ne l'angiografia ... Cosa mi posso aspettare.. Vorrei capire se cn cure giuste potrà uscire da questo limbo e se soprattutto

Se soprattutto mi scusi c'è un centro a Pordenone che utilizzi il metodo perfetti. Grazie a. M. Benet

Annamaria, al di là della gravità auspico sempre un trattamento neurocognitivo in caso emorragia cerebrale, in struttura a volte vengono prese queste decisioni per esigenze gestionali, ma non sempre facilitano la riabilitazione. Purtroppo a pordenone non conosco strutture che applichino il Metodo Perfetti

Buon giorno, mio padre, già ricoverato in ospedale per una perdita di coscienza il 24 di dicembre, sospetto arresto cardiaco che poi è stato scongiurato ha avuto lo stesso episodio l'8 gennaio in cardiologia e sabato sera ha avuto un ictus ischemico con afasia e leggera difficoltà di movimento a destra.
Oggi dovrebbero iniziare ad alzarlo...ieri però parlando con il dottore mi riferisce che sarà il fisiatra a decidere se c'è possibilità di recupero e quindi trasferirlo in una struttura riabilitativa o se loro fanno il loro minimo lavoro per quattro giorni e poi lo dimettono e devo essere io a pensare o a una badante o a una casa di riposo.
Onestamente mi è sembrato un approccio eccessivo visto che il problema maggiore è l'afasia...mangia solo muove sia gambe e braccia con una leggera difficoltà e sensibilità a destra...come devo agire?

Cara E. , l'approccio di sentenza arbitraria del fisiatra se potrà recuperare o meno ed assegnarlo ad una clinica di recupero o una casa di riposo non piace neanche a me, questi sono i protocolli con i quali viene presa la decisione. Il fatto che il disturbo del movimento sia lieve potrebbe aiutarlo ad essere indirizzato presso una struttura di recupero dove ci dovrà essere anche il servizio di logopedia e mi auguro possa stare per almeno un paio di mesi. Considera che potrebbero non essere sufficienti, quindi al termine di questi dovresti comunque essere in grado di gestire la situazione, ma facciamo un passo alla volta e sentiamo il responso dell'ospedale.

Mio padre è stato colpito da ictus con emiparesi del lato sinistro. Presenta inoltre, sin da subito dopo l'evento, una forte alterazione nel comportamento che lo porta a reazioni, anche violente, con la parte funzionale del corpo; alterna questo stato a limitati periodi di lucidità mentale. Quali sono i metodi per ridurre questo forte stato di nervosismo ed ottenere una maggiore collaborazione?

Buongiorno dott. Sarmati. Mio marito il 12.11.2014 ha avuto un ischemia a livello del cervelletto, che l'ha colpito a livello dell'equilibrio. Ha fatto riabilitazione per 2 mesi in ospedale e lo sta facendo tutt'ora in una struttura privata. E' molto migliorato rispetto all'inizio, dato che adesso cammina con il deambulatore e un po' anche se senza sostegni ma controllandolo attentamente. Secondo la sua esperienza, continuando a fare molta fisioterapia, riuscirà a riacquistare totalmente l'equilibrio? Grazie, Sonia.

Per il figlio del signore che ha subito alcune alterazioni del comportamento, prova a leggere questi 3 articoli sul tema
Cambiamento del comportamento
Sindrome Frontale
Anosognosia


Per Sonia, il cervelletto e l'equilibrio, meriterebbe un blog a parte, perchè deve essere trattato con molta specificità. In ogni modo si, con un lavoro eccellente è possibile migliorare molto il cammino e l'equilibrio

Buongiorno, mia mamma 1 settimana fa ha avuto un Tia, con paralisi durata circa 45 minuti, però sempre cosciente. Mia mamma ha 60 anni, prende Cardio aspirina che però nei giorni precedenti al Tia non ha assunto. Adesso si sente ancora Affaticata anche senza grossi sforzi e questa notte lamentava ancora formicolio e gambe "molli". Sono sintomi normali del post-attacco? I dottorided il neurologo sono stati abbastanza positivi, a mio parere forse troppo dicendo che le probabilità che ricapiti sono le stesse che a chiunque altro, ma io vorrei capire come approfondire perché leggendo on Line tutti i pareri indicano che il tia sia molto spesso avviso di ictus vero e proprio. Grazie mille.

Dovrà portare avanti tutte le precauzioni per la prevenzione, tra cui la cura farmacologica che le hanno consigliato

Salve dott. Sarmati sono una ragazza di 33 anni
15 anni fa ho avuto per 5minuti l occhio destro oscurato nn ci vedevo più. Poi 4..5..anni dopo ero sempre sul PC e cominciava ad apparirmi tipo un fulmine a forma di z poi vedevo le immagini distorte.
così rallentai l uso del PC e passo da solo dopo un po.
poi nn ricordo ma alcuni anni dopo avvertivo mal di testa e andai da un oculista specialista e mi fece fare un test in cui dovevo vedere quanti pallini passavano .....cmq il test lo feci male e lui mi disse
che voleva vedere se avevo una lesione .....bo nn ricordo neanche più.
Alcuni anni dopo ero in auto con un mio ragazzo e nel svegliarmi guardai dal finestrino ma nn capivo Dov ero ....nn conoscevo più il posto solo dopo alcuni minuti ricordai.
oggi invece .....precisamente un 10 giorni fa ero a telefono e nel rispondere sembravo una scema nn riuscivo a dire quella parola. Da dire che ero stressata.
poi muovo le pupille e mi viene una leggera fitta in testa.
Ditemi che sarà? Aspetto con pazienza la vostra risposta ....grazie

Si era cancellato questo pezzp.......L oculista mi prescrisse una tac con contrasto....ma io gli portai solo la tac.....ma lui mi disse che voleva vedere se io avevo una lesione .....nn so di cosa parlava io nn approfondii perché mi spaventa.

dovresti continuare con le procedure di diagnosi che avevi iniziato seguendo alla lettera le indagini che ti avevano prescritto

Salve dottore ho mio papà di 79 anni che a novembre ha avuto un episodio di sincope. Si è praticamente spento il cervello mentre mangiava. È stato ricoverato una settimana e si era ripreso benino. Poi nell'ultima settimana era un po più assente e pigro del solito fino a sabato. Sempre dopo i pasti ha iniziato a non ragionare ed era agitatissimo con pressione altissima. Ora è ricoverato e da ieri sta iniziando a capire dove si trova e chi è. Dalla tac c'è una situazione ischemica ed arteriosclerosi ed i medici non sono ottimisti. Lui però inizia a ragionare bene...posso sperare? E che tipo di riabilitazione può fare x migliorare? Grazie molte sono disperata....

Buona sera Dott.Sarmati mi chiamo Corrado ho 64anni e dopo essere stato operato al cuore(sost valvola+ protesi aorta)circa 2 anni fa a Gennaio 015 ho avuto un ictus che a invalidato la parte s. dopo la riabilitazione(20) sedute secondo il fisiatra ritiene.....e scrive sulla relazione ; Obiettivo Raggiunto, ma io continuo ad avere difficoltà nel camminare avendo quella sensazione di istabilità.Anche lil braccio lo sento pesante e intorpidito, è una sensazione molto brutta le sarei molto grato se mi potesse dare un suo parere e dei consigli.Mi sono annotato il n.di tel per poterla contattare,Grazie Corrado 51

Buongiorno dottore mia mamma ha avuto un ischemia cerebrale a febbraio di quest anno parte dx con conseguente emiplagia della parte sx del corpo..con fisioterapia ha recuperato poco la gamba e nulla il braccio ma ragiona e parla correttamente. Siccome si dice che entro l anno si e ancora in pericolo volevo capire se dovevamo preoccuparci. Gli esami e le tac vanno benissimo la cicatrice e a posto e pressione ok..ora pero devo capire a chi far vedere il risultato degli esami del sangue per la terapia di scoagulamento con cumadin. Grazie a attendo un suo gentile riscontro

Buon giorno dottore mio padre e stato operato di tumore al cervello....pero ha perfettamente l uso della parola e ragionamento anche se molto triste e nervoso.... comunque il suo problema e che non muove bene piu tutti gli arti in particolare muove solo il braccio sx e tre dita della mano dx mi chieda lei qualks in piu per essere piu chiaro siamo a 3 gg post operazione ma la situazione e molto complicata lui gia 9 anni fa e stato operato allo stesso tumore e rimase solo con la perdita dell uso della caviglia e piede dx e dunzionavano tutte le altre parti....e gia ebbe un bel trauma che evitava di scendere ecc ecc...oggi invece il mondo addosso nn muove piu nnt sappiamo x certo che ci trasferiranno a campo longo x la riabilitazione motoria ma secondo lei recupererà? Non riesce nemmeno a muoversi su un lato le ripeto muove solo collo testa e braccio sx ma non in modo forte ma giusto cje lo alza e stringe poko la mano e dall altra parte tre dita mano dx ma il braccio nn lo muove e nemmeno le gambe e i piedo grz resto in attesa di una sua risposta grz mille

Cara Cristina è passato un po di tempo dal tuo commento e spero che le cose sia migliorate, come avrai potuto leggere nelle mie pagine, la riabilitazione che ritengo più opportuna in seguito ad una lesione cerebrale è la riabilitazione neurocognitiva

Corrado noi siamo già in contatto

Per la figlia della signora con ischemia, non deve essere una preoccupazione fissa, ma è meglio sempre portare avanti tutte le attenzioni per la prevenzione, fati consigliare da l tuo medico come adottare tutte le misure necessarie

Per la figlia del signore operato di tumore, nel sito parliamo spesso di Ictus, ma in effetti la riabilitazione è la stessa anche in occasione di neoplasie e di postumi da intervento. Non ti so dire quanto recupererà, ma ottenere il miglioramento con un buon lavoro è sempre possibile. Capisco che vi sia caduto il mondo addosso con questo peggioramento, ma dovete lotta per il recupero

Grazie mille caro collega

ho la lingua addormentata da un iktus

mia mamma di 78 anni da poco piu' di un mese è stata colpita da ictus ischemico occipitale. Dal giorno dopo è riuscita a parlare chiaramente e non ha avuto particolari problemi motori, ma vede solo ombre e la memoria a breve è inesistente. come aiutarla e che prospettive ha? Non posso pensare che ha perso le cose a cui teneva di piu'...vista per leggere e memoria.Il centro di riabilitazione dove è ricoverata dice che se sapevano che non vedeva probabilmente non la avrebbero presa perché la riabilitazione cognitiva è molto legata a test ed esercizi visivi.. Quindi una persona colpita da questo tipo di ictus, anche se con un "cervello" attivo ed allenato( insegnava latino, greco, storia e letteratura fino al giorno prima)non può avere più possibilità? nemmeno con un intervento?

Salve, ho 39 anni, a dicembre, gennaio, e fino a marzo ho avuto dei picchi pressori alti(200.120), stavo malissimo e mi sono vista la morte in faccia. Mancamento, confusione, mille disturbi insieme. Piu cercavo di rimanere lucida, piu mi accorgevo che stavo morendo. Indescrivibile. Via in ambulanza 6 volte...diagnosi attacchi di panico, una puntura di catapresan un tranquillante e a casa. Ma ogni volta perdevo piu funzionalita sia cognitiva, problemi a scrivere, invertire tasti sul pc, invertire frasi, difficolta a deambulare. Il neurologo e il cardiologo mi prescrivono esami, giusto per farmi contenta. Esito, stenosi carotidea 25%, cuore sinistro ingrossato con soffio al cuore, reni con formazioni di renella, tiroide disomogenea con nodulo, holter con aritmie (dicono le hanno tutti). E fin qui niente di particolare, rm microlesioni vascolari. Tutto a pagamento naturalmente perche i sintomi nonostante i farmaci permangono. Vado al besta a pagamento e in sintesi dopo tre farmaci per la pressione e ticlopidina mi dice che ho avuto parecchi tia. Non ho fatto riabilitazione, nessuno mi ha preso in considerazione perche giovane.. Mi sono aiutata da sola, camminando, sforzandomi a scrivere e dialogare. Ho recuperato ma il dolore alla gamba sinistra permane. Dicono che non mi serve piu riabilitazione..oltre al danno la beffa

Buongiorno a tutti, trovo molto utile il contenuto di questo.
Inoltre molto utile, perchè personalmente, io sono un emiplegico dal 1990, giustappunto dal lato sinistro.
Ho trovato molte cose buone.
Il mio fu un incidente con un apparecchio e subii un trauma cranico con ematoma cerebrale.
Ho passato molto in carrozzela e dopo vari impegni di terapia, ho smesso di usarla.
Sempre sperando di non ritornarci.
Con impegno si arriva a conviverci. Posso solo dire:

Forza ragazzi, è la nostra vita !

Auguri a tutti Noi.


Buongiorno,mio padre di 67 anni diabetico, in seguito ad un intervento alla carotide ha avuto una piccola ischemia e non sente una mano. Da ieri, dopo due giorni che non riusciva a muoverla, ha cominciato a fare qualche movimento. Il dottore ci ha assicurato che con la fisioterapia recupererà al 100%. Posso stare tranquilla secondo lei? . Grazie.

Buonasera mia sorella otto mesi fa ha avuto un aneurisma con conseguente vaso spasmo e ischemia frontale. È molto cambiata nel comportamento si lamenta tantissimo non collabora e io spesso perdo la pazienza anche se sono consapevole che non lo fa apposta. Non sapere se ci sia un margine di recupero per mi fa stare malissimo e sono molto stanca. Fa fisioterapia cognitiva e psicanalisi già da molti mesi e devo dire che è migliorata ma non si applica e quindi non riesce a tornare a camminare da sola. Lei trova molte scuse e dice che ancora è molto debole . Non riesce a piangere e neanche a ridere come Faceva una volta e qualsiasi ragionamento facciamo insieme il giorno dopo va rifatto. Ho cercato di riassumere il tutto e vorrei solo sapere se un problema del genere possa rientrare e se potrà migliorare. Grazie

Buongiorno sono una donna di 54 anni 3 anni fa alzandomi per andare in bagno sono caduta e non trovavo la forza di alzarmi .alzandomi mi accorgo che ho tutto il lato sinistro paralizzato e che per camminare dovevo saltellare e un forte mal di testa questo mi è durato 3 giorni ,facendo le visite dovute mi hanno diagnosticato un TIA LEI COSA NE PENSA. NON SONO PIU LA STESSA LA MIA VITA E COME PRECIPITATA ,ANCORA HO REPENTINI MAL DI TESTA FORTISSIMI. GRAZIE

Buongiorno sono una donna di 54 anni 3 anni fa alzandomi per andare in bagno sono caduta e non trovavo la forza di alzarmi .alzandomi mi accorgo che ho tutto il lato sinistro paralizzato e che per camminare dovevo saltellare e un forte mal di testa questo mi è durato 3 giorni ,facendo le visite dovute mi hanno diagnosticato un TIA LEI COSA NE PENSA. NON SONO PIU LA STESSA LA MIA VITA E COME PRECIPITATA ,ANCORA HO REPENTINI MAL DI TESTA FORTISSIMI. GRAZIE

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